Dario Canovi, procuratore, ha detto la sua sulla Juventus. Ecco le sue parole a TMW Radio: “Faccio una premessa. Le critiche sportive sono sacrosante, giornalisti e commentatori sono lì per questo e se hanno opinioni negative su un fatto tecnico, su un modulo di gioco, possono e devono dirlo. Da uomo di calcio mi sorprende quello che è stato fatto a Thiago. Le critiche molto spesso sono produttive e si può imparare qualcosa, dagli attacchi umani no. E quello che ritengo che sia stato fatto a lui è questo. E non mi è mai capitato divederlo in 50 anni di calcio. Sono stati attacchi pieni di menzogne, anche perseguibili, da parte di molti giornalisti o commentatori. E questo mi dispiace, perché conosco Motta da quando aveva 18 anni. E’ tutto meno che arrogante e presuntuoso. Ha sempre ritenuto che i veri protagonisti del gioco sono i giocatori, non gli allenatori”.
Su Giuntoli

“Vedere un giornalista che riporta una cosa falsa, che Giuntoli ha anche smentito, non si può accettare. Ci saranno delle conseguenze giudiziarie su questo. Quando metti un virgolettato, un giornalista deve controllare non una ma tre volte. Sennò ne sei responsabile. Un altro giornalista ha detto che è stato arrogante con i giornalisti, invece ha sempre risposto alle domande in conferenza stampa, preferendo queste alle interviste singole per non tirare fuori nessuno. E secondo questo giornalista questa cosa è stata giustamente pagata, e non è giusto. Anche le parole su Yildiz di Motta uscite negli ultimi giorno: si sono usate certe frasi per dire che c’era un cattivo rapporto. Succede da tutte le parti che ci siano alcuni giocatori che non amano degli allenatori. Hanno riportato che non ha ricevuto messaggi di addio e ringraziamento dai giocatori, ma ne ha ricevuti privatamente da tutti, alcuni anche pubblici. Quando Yildiz fa gol domenica scorsa, pubblicamente ha ringraziato Motta. E quindi…” Intanto ecco le parole di Leonetti<<<