TORINO – L?ex giocatore della Juventus Franco Causio ha parlato a La Gazzetta dello Sport.
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Che rapporto aveva con Agnelli?
“Splendido. Ricordo le sue parole quando tornai per la prima volta a Torino: “Cavo Bavone, mi avevano detto che eva finito, ma ho notato che è tutto al contvavio”
Oggi ci sono un altro Agnelli e un’altra Juve: più forte la sua o questa?
“Non si possono fare paragoni tra epoche diverse. Ma la mia Juve del 1977, con undici italiani, che in una settimana vinse la prima coppa internazionale, allora Uefa, e poi lo scudetto, se la giocherebbe con questa. Perché io non mi arrendo mai in partenza”
Le piace Allegri?
“E’ bravissimo a gestire il gruppo e a fare i cambi giusti, quindi non parliamo di fortuna”
Ce la farà questa Juve a vincere la Champions?
“In campionato non c’è storia, in Champions è diverso. L’Atletico è una squadra dura che non ti fa giocare e poi in Champions, con le sfide dirette, può succedere di tutto”
Che cosa pensa lei, CF7, del nuovo CR7?
“Finalmente il mio 7 è andato a un campione vero. Mi piacerebbe incontrare Ronaldo per dirglielo e ringraziarlo per la sua maglia con dedica, “al Barone”, che mi ha fatto avere. Quando arrivai a Udine, a 32 anni, chiesi al preparatore Zat di allenarmi nel modo migliore per arrivare al Mondiale ed ero io a tirare il gruppo, trascinando i più giovani. Ronaldo sta facendo la stessa cosa, dimostrandosi un vero leader oltre che un campione”
Stasera c’è Atalanta-Juve: una trappola per i bianconeri?
“Se la Juve gioca da Juve passa, anche se l’Atalanta è cresciuta tanto grazie al mio amico Gasperini, al quale regalavo le scarpe quando era nella Primavera del- la Juve”