Alfredo Pedullà sul proprio canale Youtube ha fatto il punto della situazione sul mercato della Juventus. Ne ha parlato lungamente. Noi abbiamo trascritto fedelmente alcune sue parole, riguardanti proprio le possibili prossime mosse dei bianconeri. Ecco cosa ha detto:
“Una premessa: quelli che non stavano bene prima, non è detto che stiano bene adesso. Mi riferisco soprattutto a Gatti, Cambiaso e Yildiz: sono le tre cose da seguire di sicuro. Gatti non aveva un buon rapporto con l’allenatore precedente, e questa cosa ha fatto slittare il rinnovo di contratto con adeguamento che era stato previsto. Non è sicuramente un partente, ma adesso vediamo. Dispiace intanto per il suo infortunio e sarà interessante capire quale sarà la gestione dopo: ne avrà per un mese, quindi rientrerà per la fase finale della stagione. È una cosa da seguire perché quel passaggio sulla mancata firma, legata all’adeguamento e al rinnovo di un altro anno, non è passato inosservato.
Cambiaso ha vissuto un momento difficilissimo a livello personale. Sperava a tutti i costi e voleva ad ogni costo andar via, ma non è stato possibile. La Juventus ha ritenuto opportuno non sacrificarlo. Sulla cifra abbiamo già parlato: è una partita aperta. Secondo me, resta il maggiore indiziato per un eventuale sacrificio. Dipenderà anche dal piazzamento, dai soldi che entreranno, dai soldi messi in preventivo e tutto il resto. Vlahovic è la vicenda secondo me più scottante. Cosa cambia da Thiago Motta a Tudor? Cambia una cosa sostanziale per lui: ha rivisto il campo. E difficilmente lo avrebbe rivisto se fosse rimasto Thiago Motta. Rivedere il campo è un passaggio di fondamentale importanza. Perché, se vogliamo fare una valutazione adesso del cartellino di Vlahovic – a un anno e qualche mese dalla scadenza fissata al 30 giugno 2026 – io penso che soltanto un grandissimo amatore si potrebbe presentare con una cifra superiore ai 30-35 milioni. Un grandissimo amatore che non ci sarebbe stato se Vlahovic avesse trascorso le ultime 9 partite in panchina.
Quindi cambia molto per lui, che gioca. Vedremo se a Roma, contro la Roma, giocherà da solo, come è successo sabato scorso, oppure accompagnato dagli esterni che ha avuto. Oppure se ci sarà l’opportunità di avere Kean al suo fianco, con Yildiz alle spalle. Cosa cambia per Vlahovic? Tanto. Perché se in queste ultime otto partite dovesse fare 3-4 gol, resterebbe il miglior cannoniere di una stagione molto difficile. E questa cosa aiuterebbe ad alzare di 7-8-10 milioni il cartellino. Quindi cambia moltissimo.
Cambia molto anche per Yildiz, che vuole giocare libero di spaziare, libero di sprigionare la sua fantasia, non defilato sulla fascia. E quindi cambia in tutti i casi. Per il popolo della Juventus significa che la numero 10, il rinnovo, classe 2005, significa assolutamente ripartire da lui. Ho memorizzato tutti i messaggi che mi avete mandato: “Non si tocca”, “Non si discute”, “Non si può parlare di cessione”, “Sarebbe una follia”, “Facciamo una petizione, scriviamo alla Juventus!”. Intanto per lui cambia qualcosa sulla posizione, perché libero di spaziare probabilmente era quello che lui avrebbe voluto: andare fino in fondo alla sua fantasia, senza una mattonella di riferimento. E così può andare fino in fondo. Lo ha dimostrato contro il Genoa.
È normale pensare che qualcuno si possa presentare con un’offerta, a maggior ragione se andare fino in fondo dovesse significare fare tutti questi gol. Ma ripeto: il plebiscito dei tifosi della Juve, dopo avervi raccontato a gennaio tutto quello che è successo con Jorge Mendes, è di totale gradimento e totale blindatura.
I prestiti: cosa cambia con Tudor
Cosa cambia per i prestiti, passando da Thiago Motta a Tudor? Fondamentalmente non cambia nulla, nel senso che la Juventus si era impegnata con Jorge Mendes e anche con Seisso per il riscatto, per una cifra di circa 30 milioni. Quindi chi dice “assolutamente out con Seisso”, secondo me, dice una cosa non corretta. È una partita aperta, forse non più scontata come prima, perché ad agosto c’era stato questo tipo di impegno. Forse dipenderà anche dall’allenatore: se resterà questo oppure arriverà un altro. Ma il discorso è ancora in piedi.
Esattamente come un mese fa, c’era stato un dialogo con Colomuanì, che aveva detto chiaramente: “Io resto volentieri, se voi fin da ora doveste garantirmi la vostra volontà di rinnovare il prestito, per poi pagare una cifra di 40-45 milioni nel 2026”. Ora, rispetto a un mese fa, è andato via Thiago Motta – che lo aveva voluto e convinto – ed è arrivato un altro allenatore, che a me risulta abbia una stima molto alta nei suoi confronti. Poi, chiaramente, vedremo: queste cose dipenderanno dall’utilizzo. Anche qui, la partita non è completamente chiusa. Anzi, resta aperta. Non è che cambiando allenatore, al 100%, Colomuanì passa dalla probabilità di restare alla probabilità di andar via. Anche questa è una storia da seguire.
Difesa e investimenti: gli incastri
Il prezzo per Lu… scusatemi, per Kulu, è ritenuto comunque accessibile per andare fino in fondo. Tenendo conto che Veiga è un prestito e devi parlare con il Chelsea, che Kelly è un riscatto obbligato, che Gatti è un punto di domanda, e che su Hanko – grande obiettivo della Juve, con totale accordo con l’entourage – si è registrata una pausa di riflessione nelle ultime settimane. Pausa che ha permesso anche ad altri club di chiedere notizie di Hanko al Feyenoord, perché comunque Hanko andrà via.
Perché questa pausa di riflessione? Perché intanto dietro Bremer ha bruciato le tappe e tornerà. Tornerà anche Cabal. Quindi aspetti da tenere in considerazione. Dipenderebbe molto da Cambiaso, e soprattutto perché – dal mio punto di vista – i maggiori investimenti la Juventus li farà nel reparto offensivo. Si fanno tanti nomi, ci sono dei sogni più o meno proibiti, ma aggiungere oggi un altro difensore, senza abbassare completamente la saracinesca, significherebbe orientare altre spese sul reparto difensivo.
Invece, credo che per una Juventus più forte – alla luce degli investimenti che non hanno dato ritorno in questa prima stagione, soprattutto negli ultimi 30 metri, tra centrocampo e attacco – la Juventus cercherà di agire lì.
Conclusioni: cambia tutto, e cambia in fretta
Questo vi dovevo. Perché comunque da Motta a Tudor alcune cose cambiano: nelle valutazioni, nell’impiego, nell’utilizzo, nelle prospettive, nelle percentuali di resa. E quindi anche nelle valutazioni che verranno fatte sul mercato e che verranno poste o proposte dal mercato.
Non dimenticate che c’è il Mondiale per Club. Non dimenticate che avremo una finestra straordinaria di mercato, dal primo al 10 di giugno. Quindi queste mie parole saranno sicuramente accompagnate, più avanti, da altri video.
Il cambiamento sostanziale? Mi aspetto che Cambiaso, tornando dall’infortunio, torni ad essere un titolare quasi fisso. E il cambiamento tocca anche la disponibilità economica: gli incassi che avevi preventivato, gli incassi che non farai, e le cose che cercherò di raccontarvi più avanti“